Emergency lancia la campagna R1PUD1A. Mai come ora è importante parlare di pace, informare su cosa in concreto è possibile fare come amministrazioni e come singoli cittadini per contrastare i venti di guerra che stanno attraversando la nostra epoca e i nostri territori. La leva militare è stata abolita? Non esattamente. Ogni anno i Comuni sono obbligati a trasmettere al ministero della Difesa i nominativi dei giovani che, compiendo i 17 anni di età, sono d’ufficio iscritti nella lista dei richiamabili all’obbligo di leva (attualmente sospeso, non abolito). Ma le amministrazioni locali possono recepire e segnalare la volontà dei giovani che, in caso di chiamata, sono intenzionati a dichiararsi sin d’ora obiettori di coscienza al servizio militare e disponibili a forme di difesa nonviolenta. Nel corso di un’assemblea cittadina, svoltasi a Capaci su “Venti di guerra. Conflitti e prospettive di pace”, il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, ha annunciato che, in ottemperanza alla normativa vigente, il Comune, primo in Italia, «informerà di questa possibilità i giovani interessati e s’impegna a trasmetterne le eventuali dichiarazioni al ministero della Difesa». Qui la delibera: Comune-di-Capaci-Delibera-di-esempio
Oggi sono numerosissimi i comuni che hanno deciso di aderire alla campagna R1PUD1A promossa da Emergency seguendo l’esempio del sindaco di Capaci, qui l’elenco aggiornato: COMUNI CHE HANNO Già ADERITO.RIPUDIA .
Recosol invita i cittadini, le associazioni a sollecitare i primi cittadini dei propri comuni ad aderire alla campagna inviando questa lettera R1PUD1A-EMERGENCY-Lettera-adesione-Comuni
Qui la lettera di autodichiarazione di obiezione di coscienza: R1PUD1A-EMERGENCY-Autodichiarazione-obiezione
Per altre info: https://ripudia.it/
